E ci risiamo, quarto scontro stagionale ufficiale. Il bilancio vede due pareggi e quella famosa sconfitta in Coppa Italia che però non fa testo (quella era una Juve molto molto strana, ma sconfitta rimane!).
Intanto apprezzo le parole di Piagnisteo: “Non è decisiva, loro possono segnare!”. Che tradotto significa “guarda se questi dopo essersi riposati devono venire a prenderci per il culo!”. Perchè è vero che veniamo da un match, il più deludente della stagione, ma è pur vero che presumibilmente (che stona col “è pur vero”, ma quest’anno per noi bianconeri va così, un pò stonato) quella Juve lì si stava riposando per stasera. Per esempio si è totalmente riposato Nedved, quindi anche Sissoko. Anche Palladino che stasera tornerà in campo nella ripresa (al posto di un Camoranesi oppure, se si mette male, al posto di Brazzo largo sulla destra). Si è riposato abbastanza Trezeguet. Stasera tocca a loro e anche Cannavaro esalta la Juve a Milano e da grande capitano della Nazionale quale rimane dice alla Cazzetta-Rosa “Se la Juve ferma Ibra ha più possibilità e soluzioni con Del Piero, Trezeguet, Nedved e Camoranesi”. Parole sante, parole sante. Il pericolo è Farina, il dodicesimo uomo nerazzurro in campo: che combinerà stasera? Ne abbiamo già viste molte, moltissime, e ne manca qualcuna: tipo espulsione nei primi dieci minuti del match, gol annullati, rigori generosi. Stasera una di queste magagne si vedrà sicuramente.
L’arma in più della Juve è l’andata di campionato: abbiamo pressato e costretto alla difensiva l’inter-cettazione (ma non accadeva già da una ventina d’anni?) e abbiamo tirato molto più che loro, correndo di più, creando di più. L’intertriste rinviava soltanto, con Cordoba suo migliore interprete. A San Siro si ricorda una punizione di Del Piero. Si ricorda un gol di Alex. Si ricorda un gran gol di capitan Del Piero quando risolse uno dei suoi otto scudetti in maglia bianconera. E stasera è ancora lì, davanti, a guidare la marcia, con le sue 552 presenze e i suoi 200 e passa gol. A proposito: la Cazzetta-Rosa si dimentica spudoratamente di questi dati inneggiando ai due bomber in campo questa sera, cioè Cruz e Trezeguet. Ora, passi Trezeguet a quota 163 ma Cruz? Oppure Del Piero era fuori gara? Ah, Piagnisteo poi offre una delle scene più belle, ormai un suo marchio di fabbrica: gli mancherà forse Maxwell sulla sinistra, è indeciso se rischiare Vieira (graziato a Palermo e a Genoa da espulsione e ammonizione), è fiducioso su Stankovic (per la cronaca fanno coppia al torneo di calcio a 5 cui Piagnisteo tiene moltissimo, è un torneo interno all’inter-cettazione, non si sa mai, se minimo moratto un giorno decidesse di inquinare anche questo calcio…). In attacco, Piagnisteo dovrebbe farci un grosso favore schierando Ibra e tendendo fuori Suazo e Crespo. Il primo è l’unico a poter mettere in difficoltà Legrottaglie sul piano della velocità, il secondo è la nostra bestia nera, già ai tempi del Parma. Ma la perla è questa: “Mi mancherà Pelè!”, e lì alcuni giornalisti iniziano a chiedersi “ma non ha 60 anni e si è ritirato in Brasile da un decennio e più?”. Poi scoprono che il Mancio-Belli-Capelli parla del portoghese ventenne sempre preferito a quel Maniche che doveva “garantire copertura e fantasia al centrocampo” (parole di Branca e Oriali). Grazie Inter.
L’unica squadra che può perdere questo match è chiaramente la Juve: troppo alte le motivazioni, troppi i motivi per non steccare. Ci può stare pure la sconfitta (ammettendo di avere una rosa da cui abbiamo estratto con processi biotecnologici il 300% da ogni componente umana) ma non la figura di merda, dolcemente detto. Chiamasi figura di merda…beh…vediamo che esempio fare…ah sì… ricordate Liverpool-InterCettazione? O meglio il ritorno, quello in cui 80mila persone furono clamorosamente ingannate dal piano diabolico di minimo-moratti? Il piano diabolico consisteva nel prendere per il culo la Cazzetta-Rosa per due settimane due inneggiando all’impresa (poi un giornalista ha scoperto che moratti parlava della sua impresa, cioè della sua azienda petrolifera), alla grande partita cui ogni intertrista doveva assolutamente assistere. E in 80mila si presentarono a San Siro col solo risultato di cantare-per-dimenticare, o di fischiare-Vieira-e-Ibra al momento della loro uscita. E oltre 50milioni di italiani poi hanno riso, quanto hanno riso, quella stessa sera davanti a Belli-Capelli che il martedì-sera disse “Me ne vado!”, e il giorno dopo replicò “No, resto!”, e il giorno dopo ancora “Ma non volevo dire quello!”. Con moratti che al contempo sentenziò che “Mourinho è senza dubbio un grande allenatore, lo vedrei bene sulla panchina dei merdazzurri” per poi replicare che “Mancini ha fatto bene, c’è un altro scudetto da vincere!”. E Ambrosini che grida “Lo scudetto mettetevelo nel…” mostrando una Champions altrettanta falsa.
Va da sè che la Juve stasera può legittimare una stagione assolutamente sorprendente. Stasera, la Juve, può tornare a comportarsi da Juve, come in questi ultimi 111 anni!