Movimenti di mercato

Marzo 26, 2008

Siamo alla fine di marzo, nulla è ancora deciso ma i nomi fioccano, sono tanti, alcuni verosimili, altri veritieri, altri ancora del tutto inventati o inaccostabili alla formazione bianconera. Tuttavia, alcune certezze sono lampanti, inutile dire il contrario, anzi sarebbe grossolano e dannoso per la società dire il contrario. Infatti, nessuno sta dicendo che “non servono acquisti”, ma è pur vero che sarebbe stupido fare dei nomi. Da Buffon a Del Piero, da Camoranesi a Chiellini, passando per Ranieri, Secco, Blanc e Cobolli Gigli: servono almeno due grandi acquisti, forse tre o quattro se si riuscisse a finire il campionato in una certa maniera (per esempio acciuffando il secondo posto, o arrivando ad 1 punto da questo traguardo, magari battendo pure il Milan e inanellando un paio di vittorie consecutive). Siamo a marzo - dicevo - ma alcune conclusioni sono state già tratte, molto ben delineate:

  1. Tiago e Almiron: mai più esperienze simili, hanno sfoderato l’inimmaginabile, sorprendendo pure me, soprattutto il primo, poco il secondo. Andranno via, si spera in Tottenham e Monaco, e si spera di recuperare il più possibile dai soldi spesi a luglio. Fuori due centrocampisti dunque, rimpiazzati entrambi da un Sissoko in veste di “manna dal cielo” e da un Nocerino sorprendente. Ma serve più qualità, molta qualità e un paio di rimpiazzi sulle fasce. E allora salta a mente il nome di Palladino: bisogna convertirlo definitivamente ad esterno d’attacco oppure bisogna prendere un nome forte per la fascia, visto e considerato che un vice-Nedved serve come il pane? Un nome su tutti: Diego Capel. Un rimpianto: Marchionni. Sulla destra, Marcuccio potrebbe fare sfracelli. Alcune buonissime prestazioni quest’anno, alcune meno buone, ma tanti troppi infortuni. E’ il cruccio: destra o sinistra per Marchionni va bene, è un ragazzo anche molto ben disposto ad aspettare il turno (detto in altro modo non accade il finimondo se si accomoda in panca). Vanno valutate le sue condizioni. Il centrocampo è comunque un settore da puntellare: Lampard è il sogno, il massimo cui possiamo aspirare, viste le condizioni e le prestazioni di Sissoko… mamma mia che coppia, con Marchisio e Zanetti e Nocerino ad attendere il proprio turno. Altri obiettivi: Flamini (a costo zero, sarebbe un altro colpo incredibile). Per il futuro: Marchisio e Cigarini (è un ragazzo che Ranieri conosce benissimo e sta dimostrando in Serie A ma soprattutto con l’Under 21 di essere già pronto per la cabina di regia di qualche grande squadra).
  2. Legrottaglie e Andrade, ossia chi ci sta salvando (letteralmente) e chi ha abbandonato la barca per un clamoroso flashback-della-sfortuna: Nick si è guadagnato un altro anno con la Juve, anche se con tutta probabilità da protagonista part-time; Andrade dovrà riprendersi, curarsi, e dimostrare (visto che in tre partite è ingiudicabile) di poter meritare una chance. Proprio stasera guarderò il match Brasile-Svezia e con attenzione scruterò le mosse di Olof, il gigante svedese che abbiamo acquistato a parametro zero, ossia Mellberg. Barba, sguardo da duro, piedi discreti, esperienza discreta. Ci tornerà utile, molto utile in coppia con Chiellini (e chi lo sposta dal centro Giorgione, uno che se non va agli Europei insieme a Del Piero mi costringerà a tifare Francia o Inghilterra ques’estate, senza rimorso alcuno). Ma anche in questo reparto servono nomi, rinforzi, freschi e di qualità. Obiettivo principale: esterno sinistro da affiancare a Molinaro. Cristian ha pienamente meritato l’essere titolare indiscusso, con tanta tanta corsa e margini di miglioramento. Con Ranieri ha già eseguito dei buoni passi in avanti, per esempio dal punto di vista della disciplina tattica (mantiene la posizione, spinge quando deve spingere, copre quando deve coprire) e dal punto di vista della fase difensiva (lo ricordate ad inizio torneo? adesso è praticamente quasi insuperabile, sì insomma lo si incoraggia con queste parole). Serve un ricambio: secondo la mia filosofia, dovremmo riportare alla casa madre De Ceglie che col Siena e anche con l’Under si sta dimostrando un giocatore di grande prospettiva. Oltre tutto riesce a coprire più ruoli, praticamente tutta la fascia, in difesa o a centrocampo non è un problema per Paolone. Insieme potranno non pestarsi i piedi più di tanto e crescere. Considerando pure che Molinaro potrebbe essere il titolare a metà settimana, e De Ceglie potrebbe far pratica in campionato, ottenendo la domenica più spazio. Quesito: e Criscito? Non merita un chance importante, adesso che con Chiellini e Mellberg il reparto appare più quadrato? Io la chance la darei volentieri, basta mettersi d’accordo con Mimmo sul “non puoi giocare novanta minuti ogni domenica, ma certamente avrai le tue opportunità” (tra squalifiche, Champions e campionato, Coppa Italia). Perchè no? Altri nomi in lista: a me non ne viene nessuno in mente, e chiaramente obiettivi importanti richiedono importanti esborsi. Consideriamo pure la crescita di Grygera, o forse il suo definitivo inserimento nella rosa e in Serie A: destra o sinistra non fa differenza, è importante avere uno come lui. Con la conferma di Zebina, il reparto richiede al massimo un grande nome, ma grande. Altrimenti può bastare così (tanto per vincere serve un altro anno di pausa, in tal senso, Buffon docet).
  3. Trezeguet, Del Piero, Iaquinta: questi sono i cannonieri Juve al momento. E che nomi: un vice-campione del mondo, primo cannoniere straniero della storia bianconera. Il più grande in assoluto della storia bianconera, e uno che è campione-del-mondo, un gran bel ragazzo (mai una parola fuori posto, sempre grande cuore e attaccamento alla maglia) e un autentico carrarmato per ogni evenienza. C’è pure Palladino da inserire nella lista degli attaccanti, ma qui il discorso si fa più complicato: come seconda punta è stato quasi mai impiegato (Juve-Reggina, Empoli-Juve). Ha segnato poco anche se ha offerto buone prestazioni sulla destra o sulla sinistra. Da questo punto di vista merita la riconferma: la sua duttilità tattica è impressionante, certo un pò di dubbi nascono sulla sua continuità. Ha steccato un paio di match, partendo dall’inizio però dobbiamo pure ammettere che non è facile: al primo anno di vera Juve e di vero calcio, con tre mostri sacri davanti a te in attacco, e due giganti come Nedved e Camoranesi, è difficile giocare con tranquillità. Ranieri però pare deciso: vice-Nedved per la prossima stagione, in un ruolo che ad Aladino pare comunque piacere, magari può essere riproposto il tridente e quindi Palladinho può giocare venti metri avanti al centrocampo. In ogni caso il quarto grande attaccante serve per almeno due motivi: c’è la Champions e bisogna far respirare i tre davanti; Alex non può portare la croce una domenica sì e pure l’altra. Quale idea? Alle spalle di Alex DEVE ESSERCI la Formica Atomica: diverte, è un assoluto gigante, ha personalità da vendere, ha piedi delicati e una sfacciataggine incredibile. Se cresciuto a dovere (e qui Del Piero e Ranieri entrano in scena) può davvero diventare l’erede perfetto del nostro capitano. Dobbiamo portarlo alla casa madre e inserirlo pian piano nella formazione. E’ troppo importante, una scommessa su cui puntare assolutamente, e forse se ne stanno rendendo conto pure in società. Giovinco a tutti i costi. E il quarto attaccante? I nomi sui giornali sono principalmente tre: Amauri, Elmander, Huntelaar. Il primo ha già una buona esperienza di Serie A, è molto forte, tecnicamente dotato, può fare la prima punta (vice-Trezeguet), la seconda punta (accanto a Trezeguet). In realtà sembra essere quello più completo in un ipotetico quartetto Del Piero-Trezeguet-Iaquinta-Amauri. Aggiungerebbe peso e brio alla Juve là davanti. C’è la Champions: potrebbe sicuramente farci comodo, ma costa tanto. Prova a ragionare con Maurizio-Pazzo-Zamparini. Elmander è il gemello di Ibra in nazionale, ma chi segue lo sport estero sa bene che ogni giorno si cerca il gemello di Pelè e Maradona e fin qui si è trovato poco in giro. Non ha nozioni di Juve e Serie A, poca esperienza in Champions e se volete anche poca esperienza internazionale. Why? Perchè acquistarlo, visto che comunque non ce lo danno gratis, tutt’altro. Se Amauri costa tanto e serve un corazziere, allora è bene andarci a prendere quello che era già nostro (se Trezeguet avesse abbandonato a Luglio), ossia Klaas Jan Huntelaar, detto The Hunter. Non ho mai nascosto il mio desiderio di vederlo con la maglia bianconera. Mi fa letteralmente impazzire. Brutto a vedersi (intendo il suo gioco), assomiglia a Trezeguet per il modo di segnare (qualunque, e dico qualunque, maniera), per la quantità di reti (in ogni competizione cui ha partecipato… ha vinto la classifica cannonieri, dalle giovanili, all’Olanda, con l’Ajax, con l’Under 21 agli europei, meritandosi di diritto il posto di titolare agli ordini di Van Basten). E’ la classica prima punta, sarebbe il vice David e comunque una pedina preziosissima visto che può entrare a partita in corso e risolverla. Gli bastano pochi palloni, proprio come David. Ah dimenticavo: lo ricordate in Champions? Certo che sì.
  4. Discorso affascinante, discorso a parte. Il 4-4-2 di Ranieri è il più classico che ci sia: due esterni che spingono, due centrali di centrocampo tosti, due fasce di geni, un Del Piero e un attaccante forte. Alludo chiaramente al possibile inserimento di Diego in questo modulo: potrebbe reggere il trequartista con Sissoko alle spalle, ma a questo punto si deve rinunciare a Lampard (ammesso che siamo in corsa per Frankie, ma buttiamola così). Se lo acquisti non puoi certo pensare di vederlo come vice Del Piero, sarebbe ironico nei confronti del talento (indiscutibile) e del pubblico che a quel punto vorrebbe vederli sempre in campo. Acquistare Diego, trequartista per eccellenza, sarebbe come tornare al primo Lippi (analogia che mi stuzzica tantissimo), quando vide arrivare dal Bordeaux un giocatore bizzarro di nome Zidane. Lo posizionò al centro con accanto un mastino (Davids o Conte o Tacchinardi, per intenderci). Quella Juve funzionò, eccome se funzionò. Ranieri dovrebbe riproporre quello schema, variando il suo attuale assetto tattico prediletto. Anche qui servono tanti soldi, e per questo la scelta va ponderata. Fantastichiamo ancora: Diego sarebbe perfetto, aggiungerebbe qualità al centrocampo, è un giocatore che serve le punte come nessun altro, può fare il playmaker, l’inventore. Salta l’uomo e in germania sta dimostrando un feeling particolare col gol (una montagna di reti, per il suo ruolo). Ma se arriva, Giovinco dove lo mettiamo? E’ chiaro che con Diego e Del Piero, Sebastian sarebbe ancora più chiuso. Due ipotesi: la Juve prende Diego e Giovinco si fa un altro annetto in provincia, a farsi ancor più le ossa per rientrare definitivamente come il nuovo Del Piero (a quel punto Alex avrà 34 anni, un bel peso); seconda ipotesi, Diego trequartista e Giovinco a giocare al posto ora di Camoranesi ora di Nedved (un pò come viene utilizzato ora con l’Empoli). Come detto, discorsi affascinanti.

In concreto, la Juve ha bisogno di tre uomini subito, cioè tre mosse da portare a termine prima del ritiro estivo: un centrocampista à là Lampard o Flamini e un esterno di centrocampo, un vice Camoranesi o Nedved. Serve poi un esterno sinistro di grande avvenire e di grande affidabilità (in questo senso pare che De Ceglie sia un pò meno favorito a tornare a Torino, ma di nomi seri non se ne vedono in giro). Quindi, c’è da guardarsi in giro e fare la lotta per un uomo là davanti (la trattativa per Amauri pare intavolata, ma le contropartite tecniche sono oltraggiose, si parla di una richiesta rosanero per Giovinco e Palladino, oltre che di Criscito). Mentre in difesa serve un colpo, un grande colpo. Tutto ruota attorno - credo - ai due nomi più grossi che la Juve intende acquistare. Da lì, scartando il budget, i nomi successivi verranno da soli. Certo è che sarebbe davvero un errore non puntare sui giovani, Marchisio e Giovinco su tutti. La Champions che incombe è una grande vetrina per i big, il campionato potrebbe essere una buona palestra per allevare il futuro. Si deve partire da lì: Buffon insegna, in due/tre anni si vincerà qualcosa, che male c’è ad aspettare un altro annetto, nel tentativo di far crescere nuove leve?

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