Juventus-Parma / Anteprima

Marzo 30, 2008

E’ la partita che dirà se la Juve è grande davvero, oppure ha ancora bisogno di crescere, tanto bisogno. E’ una giornata nella quale probabilmente si delineeranno le principali mosse di mercato per l’estate che sta arrivando, inteso come budget, come uomini su cui puntare. La Juve con le grandi è stata grande: un pareggio e una vittoria contro la Roma, un pareggio e una vittoria contro l’intertriste, finora un pareggio col Milan. Ma le prestazioni nascondono un carattere e soprattutto un gioco sorprendente: benissimo con la Roma, ancora meglio con l’intertriste, sfortunata col Milan (all’andata solo Dida e il palo evitarono il tracollo rossonero). Su 15 punti nei scontri diretti la Juve ne ha portati a casa ben 9. I merdazzurri 8 punti, il Milan non lo contiamo. E proprio da queste statistiche si evince una Juve di battaglia, con due c******i incredibili. Dobbiamo migliorare contro le piccole, con le quali soffriamo nostalgia e un senso di relax naturale per chi non è abituato a stare lassù, a sopportare aria di altissima classifica e mi riferisco ai nuovi arrivati, ai giovani, a chi è al primo anno di Juve. E quindi sono due i desideri in definitiva: il primo in assoluto è che le prossime terne arbitrali non devono romperci (più che desiderio è un ordine) le scatole; mentre il secondo desiderio è che la Juve affronti ogni match con la stessa rabbia e carica agonistica e classe messi in campo contro l’intertriste. Anche se è difficile.

Arriva il Parma, in strepitoso momento di forma, mentale e fisico. Anzi no: solo mentale. A leggere il sito gialloblù, Cuper oggi deve inventarsi ruoli e nomi nuovi: Lucarelli squalificato, Budan acciaccato ma in campo ugualmente, Pisanu Parravicini e altri due giovanotti non disponibili per infortunio, Cigarini in panca per l’impegno con l’Under 21. A dirla brutalmente, la Juve è favorita anche per questo, o se preferite anche su questo. Insomma: dopo la notte di San Siro, non poteva capitare miglior giornata.

Ed allora Buffon regolarmente in campo, almeno fino a quando la matematica non ci dirà che il prossimo agosto (o preferibilmente a settembre) la Juve sarà in campo con quelle note che da vent’anni a questa parte risuonano ogni mercoledì della settimana, quelle note così particolari, quelle note europee. Solo a quel punto Buffon potrebbe prendersi un disimpegno, giusto uno però, perchè con questa rometta si può benissimo puntare alla grande beffa, secondo posto e preliminari evitati. Con questa rometta, sì, scritto minuscolo: l’ho sempre detto e ripetuto, certo ci speravo anch’io ad un certo punto, ma la verità è una e una soltanto: questa è una squadra piccola, piccola nella testa, magari grande nei piedi. Troppo timida, non adatta al campionato, piuttosto alla coppa, cioè con scontri diretti, laddove la rometta può fare davvero bene se sta bene. Ma non sta bene. Fisicamente pagano non so cosa (la Juve al contrario di Roma e Inter ha giocato sempre con gli stessi 11 eppure corre, è grintosa, scattante), mentalmente si dimostrano ogni volta piccoli a se stessi, troppo piccoli. E mercoledì c’è il Manchester, che fa paura, tanta paura. Rooney, Giggs, quel centrocampo incredibile, i baby talenti Nani e Anderson, ma soprattutto quel mostro alto e veloce, con dei piedi deliziosi, di nome Cristiano Ronaldo. E’ il più forte, in assoluto il più forte. Più forte di tutti, più bello da vedere, più divertente: lo vedi quando parte e già ti alzi dalla sedia, tanto qualcosa di geniale farà, un rientro, un dribbling in mezzo a due, un paio di finte a velocità mostruosa. E’ pure il più decisivo, il più completo. Ha pure imparato a stoppare il terzino che gli si para di fronte, è più cattivo negli scontri, ne perde pochi. Incredibile: è più forte di Messi e Kakà. Il Pallone d’Oro è suo, indipendente dagli europei che giocherà. Indipendentemente da questi ultimi due mesi: se questo calcio è simil-giusto, il Pallone d’Oro non può che essere suo.

Tornando alla Juve, oggi ci sono due novità. Marchionni rientra in panca, forse entrerà sul finale, potrebbe davvero farci comodo in questo finale di stagione, ammesso che non si fermi nuovamente per acciacchi. Martello Zanetti è in dubbio: panchina o titolare? A tempo record recupera dal fastidio e c’è pronta una casacca: ma l’impressione è che Ranieri non lo schiererà, lo lascerà un pò a riposo. Camo e Sissoko in mezzo al campo sono una sicurezza, Brazzo a destra (vista l’assenza di Palladino febbricitante) e Nedved a sinistra. Manca Zebina, fastidio alla coscia, quindi la difesa è la stessa di San Siro: cioè con Grygera a destra, Legrottaglie e Chiellini in mezzo, Molinaro a sinistra. E in attacco? Partiamo da questo ragionamento: Del Piero tocca le 553 presenze in bianconero, può dunque partire dalla panca? Certo che no: allora il favorito, l’inamovibile là davanti è Trezeguet, a caccia del 18° centro in campionato. Destinato ancora alla panchina Iaquinta, per il quale il dispiacere è di tutti i tifosi, e per primo di Ranieri. Ma come si fa a dirgli a quei due “oggi riposate?!”. Dai, è impossibile: David e Alex, o li azzoppi o sei costretto a farli giocare. Per far posto a Iaquinta dal primo minuto bisognerebbe mettere il tridente, ma Ranieri non lo farà, non oggi. Stabilità. Oggi servono i tre punti: giocherà la formazione di San Siro, in fondo è giusto così. Altra novità: non c’è Belardi, in panca Van Strattan. Buffon non può riposarsi. Assolutamente.

P.S.
Pensiero finale sul numero uno al mondo: troppo importante andare in Champions, troppo troppo importante rischiare il secondo posto. Con Buffon in porta tutto è possibile, inoltre abbiamo la possibilità di andare a -2 dalla rometta e a -8 dai merdazzurri, ma soprattutto approfittare di un Fiorentina-Udinese che promette spettacolo (magari ci scappa il pari, molto utile a noi). Inoltre il Milan potrebbe riservare delle ulteriori sorprese. Dobbiamo avvicinarci lassù, e staccare quelli di dietro. Buffon, magari, si riposerà dopo. E se saltasse gli Europei? Gigi è un patrimonio, va salvaguardato. E chi se ne frega dell’Italia se poi ce lo ritroviamo a Vinovo malconcio! Io, da dirigente Juve, da allenatore e da amico, la proposta a SuperGigi la farei. Ma mi sa, lette le recenti dichiarazioni, che ci sta pensando pure lui a questo. Che Dio ti conservi integro.

Lascia un commento