Si va verso il tridente. Le sensazioni sono positive in casa bianconera: tridente puro, con Alex a fare un passo indietro rispetto a Iaquinta e Trezeguet. A centrocampo, sicuri del posto solo Camoranesi e Sissoko. Il terzo è un ballottaggio tra Brazzo (il favorito per equilibri tattici), Nocerino, Tiago e Palladino. Ma col tridente schierato, proprio Palladino sarà costretto a sedersi in panca (utile per entrare nella ripresa al posto di uno fra Iaquinta e Trezeguet). La sorpresa potrebbe essere Tiago: schierato a fianco di Sissoko in qualcosa che assomiglierebbe ad un 4-2-2-2 (cioè con Tiago e Sissoko in posizione bassa, Camo e Del Piero dietro le due punte).
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Juventus-Milan / Anteprima 2
Aprile 12, 2008Juventus-Milan / Anteprima
Aprile 11, 2008Claudio Ranieri esordisce con “Se vinciamo ci portiamo molto avanti col lavoro!”. Verità che più vera non si può. Però… però questa Juve deve dimostrarsi forte e grande sin dal primo tempo. Sprechiamo troppo nei primi minuti di gioco.
Intanto le notizie negative. Non ci sarà Pavel Nedved: troppo rischioso farlo scendere in campo. La testa fa ancora un pò male, dovrebbe giocare senza particolare agonismo, quindi meglio lasciarlo fuori. Altra notizia negativa: Zebina non è stato convocato, risente di un dolore al polpaccio o alla coscia.
E veniamo alle buone notizie. Galliani è scandalizzato dal fatto che Nesta non sarà del match: il ricorso per una squalifica più che giusta non è stato accolto. E francamente non capisco il ricorso. Non sarà nemmeno del match Kaladze, e questo è un peccato: visto il suo stato di forma, meglio averlo in campo a fare cazzate piuttosto che fuori.
Totoformazione praticamente azzerato. Grygera a destra, Legrottaglie e Chiellini al centro, Molinaro a sinistra. A centrocampo potrerebbero esserci delle sorprese. Numero uno: potrebbe giocare dal primo minuto Tiago a fianco di Sissoko, con Camoranesi a destra e Palladino a sinistra. Oppure Camoranesi e Sissoko centrali, con Salihamidzic a destra e Palladino a sinistra. Ulteriore sorpresa: Salihamidzic a sinistra con Nocerino e Sissoko centrali e Camoranesi a destra. Ultima sorpresa: l’impiego di Marchionni a destra, con Camoranesi a centro insieme a Sissoko e ballottaggio Salihamidzic-Palladino sulla sinistra. Davanti Del Piero e Trezeguet. E se Ranieri schierasse il tridente? Quest’ultima soluzione è la mia preferita: Nocerino – Sissoko – Camoranesi, con Del Piero dietro a Iaquinta e Trezeguet.
Dobbiamo assolutamente vincere per due motivi: è uno scontro diretto per andare in Champions, questi tre punti sarebbe fondamentali per andare a giocarci il recupero contro il Parma. Soprattutto: i tre punti contro il Milan ci darebbero una base solida su cui costruire il prossimo campionato. Abbiamo battuto Roma e inter, manca solo il Milan. Avanti ragazzi!
Palermo-Juventus / Anteprima
Aprile 6, 2008Due settimane di stop per poi tornare a giocare, dopo la vittoria di San Siro: la domanda è solo una e cioè la Juve ha sofferto la brusca fermata di domenica scorsa? Il fatto di non giocare, per una squadra come la Juve impegnata solo sul fronte campionato può essere molto negativo, dal punto di vista mentale in primis. Ed è forse la più grande paura di Claudio Ranieri.
Subito un paio di osservazioni: Cristiano Zanetti non ci sarà, per un risentimento, l’ennesimo. Troppo frequenti le cadute e ricadute del perno del centrocampo bianconero: serve immediatamente (intendo nella prossima sessione di mercato) un centrocampista continuo, una copia di Zanetti. Esiste già, peraltro a parametro zero, peraltro con un accordo di massima: nome Matteo Flamini, francese d’Inghilterra, in quell’Arsenal di Wenger che ha massacrato il milan. E’ lui il colpo da centrare, anche per una questione economica, ma non solo. E’ un centrocampista completo, in grado di fare la fase difensiva e pure quella offensiva. Ottimi piedi e buona gestione del gioco, molto dinamico. Solo 24 anni. Sarebbe il complementare di Sissoko. Altra osservazione: probabilmente Chiellini e Legrottaglie si troveranno di fronte il loro prossimo compagno. Per Amauri sono certamente gli ultimi due mesi a Palermo, poi cambierà maglia e quella che vestirà è, all’80%, bianconera. Troppo coerenti e ricorrenti le voci sul suo trasferimento a Torino: al Palermo interessano alcuni prestiti, magari qualche comproprietà, qualche soldino in contanti. Alla Juve serve una quarta punta oltre a Re Davide, Alex e Vincenzo. Tra Champions e Campionato ci sarà spazio per tutti. Senza contare che Amauri è in grado di adattarsi al ruolo di seconda punta, cioè potrebbe giocare in coppia col francese d’Argentina, o con Iaquinta, o con Del Piero fungendo da prima punta.
E veniamo alla formazione. La vittoria della Roma costringe la Juve a fare i tre punti: troppo ghiotta la possibilità di avvicinarsi alle due davanti, con una partita in meno da poter sfruttare. Ma a Palermo non sarà facile. Per questo è improbabile un impiego dal primo minuto di Tiago. Giocherà Camoranesi in mezzo, con a fianco Sissoko. Sui lati sono favoriti Brazzo (a destra) e Nedved (a sinistra, e chi lo smuove da lì?). Proprio il ceco è in odore di rinnovo: soltanto lui deve e può decidere di giocare un ultimo anno. Anche per svezzare un suo erede, tipo Giovinco, tipo Palladino o qualche colpo di mercato. In difesa il ballottaggio è tra Grygera e Zebina sulla destra: l’incognita è rappresentata dalla diffida del ceco, e la prossima domenica c’è Juve-milan. Coppia centrale insostituibile, a sinistra Molinaro. In attacco, la coppia più fissa d’Italia: Alex che diventerà il più presente nella storia di questa maglia, e David lo straniero più prolifico. Vincenzo è costretto ancora ad attendere. Per lui ci sarà spazio solo nella ripresa.
Quanto conteranno i tre punti? Tantissimo, alla luce di Juve-Parma di mercoledì prossimo. Poco alla luce della sfida con i rossoneri. C’è da riprendere il passo col quale abbiamo abbattuto l’intertriste, un passo che se mantenuto può portarci molto molto in alto. Un passo da mantenere il più possibile continuo il prossimo anno. E’ inutile: siamo già proiettati, speriamo di non cadere.
Juventus-Parma / Anteprima
Marzo 30, 2008E’ la partita che dirà se la Juve è grande davvero, oppure ha ancora bisogno di crescere, tanto bisogno. E’ una giornata nella quale probabilmente si delineeranno le principali mosse di mercato per l’estate che sta arrivando, inteso come budget, come uomini su cui puntare. La Juve con le grandi è stata grande: un pareggio e una vittoria contro la Roma, un pareggio e una vittoria contro l’intertriste, finora un pareggio col Milan. Ma le prestazioni nascondono un carattere e soprattutto un gioco sorprendente: benissimo con la Roma, ancora meglio con l’intertriste, sfortunata col Milan (all’andata solo Dida e il palo evitarono il tracollo rossonero). Su 15 punti nei scontri diretti la Juve ne ha portati a casa ben 9. I merdazzurri 8 punti, il Milan non lo contiamo. E proprio da queste statistiche si evince una Juve di battaglia, con due c******i incredibili. Dobbiamo migliorare contro le piccole, con le quali soffriamo nostalgia e un senso di relax naturale per chi non è abituato a stare lassù, a sopportare aria di altissima classifica e mi riferisco ai nuovi arrivati, ai giovani, a chi è al primo anno di Juve. E quindi sono due i desideri in definitiva: il primo in assoluto è che le prossime terne arbitrali non devono romperci (più che desiderio è un ordine) le scatole; mentre il secondo desiderio è che la Juve affronti ogni match con la stessa rabbia e carica agonistica e classe messi in campo contro l’intertriste. Anche se è difficile.
Arriva il Parma, in strepitoso momento di forma, mentale e fisico. Anzi no: solo mentale. A leggere il sito gialloblù, Cuper oggi deve inventarsi ruoli e nomi nuovi: Lucarelli squalificato, Budan acciaccato ma in campo ugualmente, Pisanu Parravicini e altri due giovanotti non disponibili per infortunio, Cigarini in panca per l’impegno con l’Under 21. A dirla brutalmente, la Juve è favorita anche per questo, o se preferite anche su questo. Insomma: dopo la notte di San Siro, non poteva capitare miglior giornata.
Ed allora Buffon regolarmente in campo, almeno fino a quando la matematica non ci dirà che il prossimo agosto (o preferibilmente a settembre) la Juve sarà in campo con quelle note che da vent’anni a questa parte risuonano ogni mercoledì della settimana, quelle note così particolari, quelle note europee. Solo a quel punto Buffon potrebbe prendersi un disimpegno, giusto uno però, perchè con questa rometta si può benissimo puntare alla grande beffa, secondo posto e preliminari evitati. Con questa rometta, sì, scritto minuscolo: l’ho sempre detto e ripetuto, certo ci speravo anch’io ad un certo punto, ma la verità è una e una soltanto: questa è una squadra piccola, piccola nella testa, magari grande nei piedi. Troppo timida, non adatta al campionato, piuttosto alla coppa, cioè con scontri diretti, laddove la rometta può fare davvero bene se sta bene. Ma non sta bene. Fisicamente pagano non so cosa (la Juve al contrario di Roma e Inter ha giocato sempre con gli stessi 11 eppure corre, è grintosa, scattante), mentalmente si dimostrano ogni volta piccoli a se stessi, troppo piccoli. E mercoledì c’è il Manchester, che fa paura, tanta paura. Rooney, Giggs, quel centrocampo incredibile, i baby talenti Nani e Anderson, ma soprattutto quel mostro alto e veloce, con dei piedi deliziosi, di nome Cristiano Ronaldo. E’ il più forte, in assoluto il più forte. Più forte di tutti, più bello da vedere, più divertente: lo vedi quando parte e già ti alzi dalla sedia, tanto qualcosa di geniale farà, un rientro, un dribbling in mezzo a due, un paio di finte a velocità mostruosa. E’ pure il più decisivo, il più completo. Ha pure imparato a stoppare il terzino che gli si para di fronte, è più cattivo negli scontri, ne perde pochi. Incredibile: è più forte di Messi e Kakà. Il Pallone d’Oro è suo, indipendente dagli europei che giocherà. Indipendentemente da questi ultimi due mesi: se questo calcio è simil-giusto, il Pallone d’Oro non può che essere suo.
Tornando alla Juve, oggi ci sono due novità. Marchionni rientra in panca, forse entrerà sul finale, potrebbe davvero farci comodo in questo finale di stagione, ammesso che non si fermi nuovamente per acciacchi. Martello Zanetti è in dubbio: panchina o titolare? A tempo record recupera dal fastidio e c’è pronta una casacca: ma l’impressione è che Ranieri non lo schiererà, lo lascerà un pò a riposo. Camo e Sissoko in mezzo al campo sono una sicurezza, Brazzo a destra (vista l’assenza di Palladino febbricitante) e Nedved a sinistra. Manca Zebina, fastidio alla coscia, quindi la difesa è la stessa di San Siro: cioè con Grygera a destra, Legrottaglie e Chiellini in mezzo, Molinaro a sinistra. E in attacco? Partiamo da questo ragionamento: Del Piero tocca le 553 presenze in bianconero, può dunque partire dalla panca? Certo che no: allora il favorito, l’inamovibile là davanti è Trezeguet, a caccia del 18° centro in campionato. Destinato ancora alla panchina Iaquinta, per il quale il dispiacere è di tutti i tifosi, e per primo di Ranieri. Ma come si fa a dirgli a quei due “oggi riposate?!”. Dai, è impossibile: David e Alex, o li azzoppi o sei costretto a farli giocare. Per far posto a Iaquinta dal primo minuto bisognerebbe mettere il tridente, ma Ranieri non lo farà, non oggi. Stabilità. Oggi servono i tre punti: giocherà la formazione di San Siro, in fondo è giusto così. Altra novità: non c’è Belardi, in panca Van Strattan. Buffon non può riposarsi. Assolutamente.
P.S.
Pensiero finale sul numero uno al mondo: troppo importante andare in Champions, troppo troppo importante rischiare il secondo posto. Con Buffon in porta tutto è possibile, inoltre abbiamo la possibilità di andare a -2 dalla rometta e a -8 dai merdazzurri, ma soprattutto approfittare di un Fiorentina-Udinese che promette spettacolo (magari ci scappa il pari, molto utile a noi). Inoltre il Milan potrebbe riservare delle ulteriori sorprese. Dobbiamo avvicinarci lassù, e staccare quelli di dietro. Buffon, magari, si riposerà dopo. E se saltasse gli Europei? Gigi è un patrimonio, va salvaguardato. E chi se ne frega dell’Italia se poi ce lo ritroviamo a Vinovo malconcio! Io, da dirigente Juve, da allenatore e da amico, la proposta a SuperGigi la farei. Ma mi sa, lette le recenti dichiarazioni, che ci sta pensando pure lui a questo. Che Dio ti conservi integro.
Inter-Juve / Anteprima
Marzo 22, 2008E ci risiamo, quarto scontro stagionale ufficiale. Il bilancio vede due pareggi e quella famosa sconfitta in Coppa Italia che però non fa testo (quella era una Juve molto molto strana, ma sconfitta rimane!).
Intanto apprezzo le parole di Piagnisteo: “Non è decisiva, loro possono segnare!”. Che tradotto significa “guarda se questi dopo essersi riposati devono venire a prenderci per il culo!”. Perchè è vero che veniamo da un match, il più deludente della stagione, ma è pur vero che presumibilmente (che stona col “è pur vero”, ma quest’anno per noi bianconeri va così, un pò stonato) quella Juve lì si stava riposando per stasera. Per esempio si è totalmente riposato Nedved, quindi anche Sissoko. Anche Palladino che stasera tornerà in campo nella ripresa (al posto di un Camoranesi oppure, se si mette male, al posto di Brazzo largo sulla destra). Si è riposato abbastanza Trezeguet. Stasera tocca a loro e anche Cannavaro esalta la Juve a Milano e da grande capitano della Nazionale quale rimane dice alla Cazzetta-Rosa “Se la Juve ferma Ibra ha più possibilità e soluzioni con Del Piero, Trezeguet, Nedved e Camoranesi”. Parole sante, parole sante. Il pericolo è Farina, il dodicesimo uomo nerazzurro in campo: che combinerà stasera? Ne abbiamo già viste molte, moltissime, e ne manca qualcuna: tipo espulsione nei primi dieci minuti del match, gol annullati, rigori generosi. Stasera una di queste magagne si vedrà sicuramente.
L’arma in più della Juve è l’andata di campionato: abbiamo pressato e costretto alla difensiva l’inter-cettazione (ma non accadeva già da una ventina d’anni?) e abbiamo tirato molto più che loro, correndo di più, creando di più. L’intertriste rinviava soltanto, con Cordoba suo migliore interprete. A San Siro si ricorda una punizione di Del Piero. Si ricorda un gol di Alex. Si ricorda un gran gol di capitan Del Piero quando risolse uno dei suoi otto scudetti in maglia bianconera. E stasera è ancora lì, davanti, a guidare la marcia, con le sue 552 presenze e i suoi 200 e passa gol. A proposito: la Cazzetta-Rosa si dimentica spudoratamente di questi dati inneggiando ai due bomber in campo questa sera, cioè Cruz e Trezeguet. Ora, passi Trezeguet a quota 163 ma Cruz? Oppure Del Piero era fuori gara? Ah, Piagnisteo poi offre una delle scene più belle, ormai un suo marchio di fabbrica: gli mancherà forse Maxwell sulla sinistra, è indeciso se rischiare Vieira (graziato a Palermo e a Genoa da espulsione e ammonizione), è fiducioso su Stankovic (per la cronaca fanno coppia al torneo di calcio a 5 cui Piagnisteo tiene moltissimo, è un torneo interno all’inter-cettazione, non si sa mai, se minimo moratto un giorno decidesse di inquinare anche questo calcio…). In attacco, Piagnisteo dovrebbe farci un grosso favore schierando Ibra e tendendo fuori Suazo e Crespo. Il primo è l’unico a poter mettere in difficoltà Legrottaglie sul piano della velocità, il secondo è la nostra bestia nera, già ai tempi del Parma. Ma la perla è questa: “Mi mancherà Pelè!”, e lì alcuni giornalisti iniziano a chiedersi “ma non ha 60 anni e si è ritirato in Brasile da un decennio e più?”. Poi scoprono che il Mancio-Belli-Capelli parla del portoghese ventenne sempre preferito a quel Maniche che doveva “garantire copertura e fantasia al centrocampo” (parole di Branca e Oriali). Grazie Inter.
L’unica squadra che può perdere questo match è chiaramente la Juve: troppo alte le motivazioni, troppi i motivi per non steccare. Ci può stare pure la sconfitta (ammettendo di avere una rosa da cui abbiamo estratto con processi biotecnologici il 300% da ogni componente umana) ma non la figura di merda, dolcemente detto. Chiamasi figura di merda…beh…vediamo che esempio fare…ah sì… ricordate Liverpool-InterCettazione? O meglio il ritorno, quello in cui 80mila persone furono clamorosamente ingannate dal piano diabolico di minimo-moratti? Il piano diabolico consisteva nel prendere per il culo la Cazzetta-Rosa per due settimane due inneggiando all’impresa (poi un giornalista ha scoperto che moratti parlava della sua impresa, cioè della sua azienda petrolifera), alla grande partita cui ogni intertrista doveva assolutamente assistere. E in 80mila si presentarono a San Siro col solo risultato di cantare-per-dimenticare, o di fischiare-Vieira-e-Ibra al momento della loro uscita. E oltre 50milioni di italiani poi hanno riso, quanto hanno riso, quella stessa sera davanti a Belli-Capelli che il martedì-sera disse “Me ne vado!”, e il giorno dopo replicò “No, resto!”, e il giorno dopo ancora “Ma non volevo dire quello!”. Con moratti che al contempo sentenziò che “Mourinho è senza dubbio un grande allenatore, lo vedrei bene sulla panchina dei merdazzurri” per poi replicare che “Mancini ha fatto bene, c’è un altro scudetto da vincere!”. E Ambrosini che grida “Lo scudetto mettetevelo nel…” mostrando una Champions altrettanta falsa.
Va da sè che la Juve stasera può legittimare una stagione assolutamente sorprendente. Stasera, la Juve, può tornare a comportarsi da Juve, come in questi ultimi 111 anni!
Empoli-Juventus / Anteprima
Marzo 19, 2008Non c’è tempo per commentare o per esultare che la Juve è già in campo, al Castellani, tentando di non ripetere la brutta figura registrata in Coppa Italia. In vista di un sabato particolare, a San Siro, contro l’inter-cettazione. E proprio in vista del big-match di sabato, Ranieri dovrebbe far riposare qualcuno o quanto meno non rischiarlo. Ad esempio Trezeguet, non in perfettissima forma e addirittura diffidato. Ma anche Palladino (che stasera comunque giocherà nel secondo tempo) è diffidato, come Nocerino.
Le belle notizie giungono dal rientro di Legrottaglie in difesa, in coppia con Chiellini, Zebina (probabilmente) a destra e Camoranesi. Quindi la formazione dovrebbe essere questa:
Buffon
Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro
Camoranesi, Sissoko, Tiago, Nedved
Iaquinta Del Piero
Se Zebina non ce la farà, è pronto Grygera, mentre il ballottaggio Del Piero-Trezeguet è chiaramente appannaggio del capitano, il quale verrà sicuramente risparmiato nel secondo tempo. Per Vincenzone Iaquinta un’occasione d’oro: 90 minuti per dimostrare di poter guadagnare tutto l’affetto dei tifosi, peraltro già elevatissimo. Si attende una conferma da Tiago (ha fatto benissimo contro il Napoli) e da Sissoko (una sicurezza, ormai). Le scelte del tecnico saranno vincolate da un fattore preciso: condizione dei big (Camoranesi, Nedved, Del Piero, Trezeguet) e come-va-la-partita. Se “vinceressimo” 3-0 già nel primo tempo, Ranieri potrebbe davvero far riposare i big richiamando in panca Alex, Camo e Nedved puntando su Palladino, Brazzo e Nocerino (a questo punto il mio sogno è vedere un centrocampo Brazzo Sissoko Nocerino, con Tiago dietro le due punte, chissà!). Ma si tratta comunque di un Empoli in formissima, nonostante le due sconfitte rimediate con Milan e Atalanta. In più, c’è la curiosità di vedere all’opera i due prossimi juventini, quelli che più di ogni altro piccolo biaconero in giro per l’Italia sono destinati a rientrare alla base già a giugno: si tratta di Marchisio (già pronto per il centrocampo bianconero, qualora Nocerino dovesse realmente approdare a Napoli) e Giovinco (il vero erede di Alex, un talento cristallino che dobbiamo trattenere e far crescere proprio insieme al capitano).
Un passo per volta: prima battiamo l’Empoli, poi andremo a giocarcela con la F.C. (Federazione Coglionistica) Inter(triste sempre più triste). Sia chiaro: siamo nuovi in Serie A, vogliamo imparare.
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Juventus-Napoli / Anteprima
Marzo 16, 2008Sì sì, è proprio quella famosa, famosissima partita in cui la Juve subì una pesante sconfitta: non sul campo, rammentiamolo, ma a livello federale, con la banda-degli-onesti di minimo-moratti ha scippare la Juve, a torturarla. E da lì la Juve spiccò ancor più il volo. Allora finì tre reti ad uno per il Napoli: dopo il gol iniziale di Del Piero (da allora il capitano non si è più fermato) e dopo il pareggio di Uragano-Gargano la scena venne calamitata dall’arbitro (o presunto tale) che inventò due dei rigori più assurdi della storia del calcio, dopo quelli assegnati in questo torneo all’intertriste! Domizzi fece doppietta, la Juve subì oltre al danno la beffa con squalificati e un mare di polemiche. Speriamo di non dire “ci risiamo”.
La Juve arriva a questo incontro molto carica, con tanto da sistemare, da riordinare e ancora da dimostrare. Innanzitutto bisogna dimostrare di avere i co*****i, quelli tosti, quelli da grande club: servono i tre punti e non importa come. E chi meglio di Tiago può interpretare questa parte? Platini impiegò 7 mesi, Zidane solo (si fa per dire) 6: speriamo siano le giornate di Tiago. Il portoghese deve approfittarne e già contro il Genoa ha dato l’impressione di esserci. Abbiamo bisogno della sua geometria, della sua maestria con palla tra i piedi: il suo compito può essere facilitato dalla presenza al fianco di Sissoko. Momò è senza dubbio quello che sta stupendo di più: alto e forte, cattivo e con qualche barlume di classe. Tanta tanta tanta quantità e abbastanza qualità per uno che ha 22 anni, che viene dal Mali e che è alla Juve soltanto da un mesetto. Certo le assenze sono pesanti: Legrottaglie, Zebina, Camoranesi e Zanetti. Ma proprio per questo serve la grande prestazione. Tiago – torniamo al punto cruciale – ha a disposizione tre partite per giocare tranquillo e firmare un “rinnovo” che al momento appare improbabile (visto e constatato quello che sta facendo Claudione Marchisio con l’Empoli).
Il Totoformazione stavolta sembra meno misterioso delle altre volte: Grygera a destra, Chiellini con Stendardo al centro e il rientrante Molinaro a sinistra (sperando abbia visto la prestazione di Grygera contro il Genoa). A centrocampo Ranieri può optare su diversi schemi e strategie: il biondo Pavel si sistemerà a sinistra (a proposito, seguendo le statistiche dovrebbe andare in goal stasera!), al centro praticamente certo l’impiego di Tiago con Sissoko a fianco, a destra dovrebbe essere riproposta la premiata ditta Grygera – Brazzo Salihamidzic (che tanto bene ha fatto contro i grifoni). Però c’è un Palladino scalpitante: probabilmente troverà spazio nella ripresa, al posto di Brazzo quasi sicuramente. In attacco la coppia d’oro Trezeguet e Del Piero, con Iaquinta ancora ai box ma pronto a subentrare (si dovrebbe giocare in dodici, ma chi levereste voi per far spazio a Vincenzone).
Capitolo Ranieri: mai la Cazzetta-Rosa le aveva sparate così grosse. Innanzitutto Del Piero non ha mai detto quelle frasi, anzi se possibile la sua intervista era tutta pro Ranieri, a intendere il fatto che il buon Claudio ha fatto e sta facendo un magnifico lavoro: sul gruppo, sulla rosa, sui risultati. Ma destabilizzare l’ambiente bianconero è sempre molto difficile. E Ranieri sta dimostrandosi uomo molto ironico oltre che un grande allenatore: prima risponde ad una domanda idiota di Controcampo “Ma chi è che tiene unito il gruppo?” dicendo “La colla!”. Poi saluta tutti in conferenza stampa chiosando “Ah: avete il numero del procuratore di Buffon?” (per la cronaca, Martina è riuscito a far firmare a Gigi un contratto a vita con la Juve).
Ma la cosa che più mi fa felice questa sera è leggere la panchina: Ariaudo e Castiglia convocati. A partita chiusa, facciamoli entrare sti ragazzi, soprattutto al primo va data la possibilità di giocare qualche spezzone qua e là perchè di lui si dice un gran bene (gran fisico, gran visione di gioco: è un difensore molto tosto con le qualità del leader!).
Concludendo: manca Zalayeta ed è un peccato. Mancherà pure Blasi: mi sarebbe piaciuto vedere all’opera Manuele contro la sua ex squadra con la quale vinse il primo scudetto targato Capello. Però ci sarà Lavezzi, però ci sarà De Laurentis: ecco, proprio a questo signore con la barba vorrei Cobolli dicesse a fine partita “mi scusi, stavolta l’arbitro ha potuto poco!”.
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Genoa-Juve / Anteprima
Marzo 9, 2008Ci risiamo: le solite stronzate targate Cazzetta-Rosa. Juve in crisi, Ranieri non capisce nulla, i giocatori sono di Serie B. Come se quello che hanno fatto alla Juve, come se il tentativo di demolirla non sia mai accaduto. E intanto, dopo un autentico Tsunami la formazione bianconera è lassù, e senza magagne e truffe morattiane sarebbe addirittura più in alto, molto più in alto. Ora, la storia è cambiata.
In realtà non è cambiato nulla. Pur in superemergenza per molti match, Ranieri ha saputo infondere alla squadra una forza mentale incredibile, una fiducia pazzesca tale da portarla in alto in classifica. Ranieri ha saputo sopperire alle mancanze tecniche (di uomini tecnici) con la tattica, con un lavoro psicologico quasi perfetto. E continuerà su questa strada per due motivi: è la persona adatta, pacata, grande lavoratore e comunicatore; ha saputo conquistarsi la fiducia e la stima dell’ambiente, dei giocatori e dei tifosi. Il secondo motivo è il buon lavoro fatto con i big e con i giovani e proprio in ottica futura è l’uomo migliore per la Juve (in vista di rientri importanti quali quelli di Marchisio, Giovinco, De Ceglie, Lanzafame, Criscito).
Privato di Nedved e Molinaro, stasera contro il Genoa ha a disposizione finalmente l’intero reparto di attacco, senza problemi fisici, con una settimana densa di lavoro. Trezeguet ha perfettamente recuperato allenandosi tutta la settimana, come Iaquinta e come Del Piero. Forse per il capitano è sufficiente un pò di riposo e credo lo impiegherà proprio così, magari facendolo riposare nella ripresa. Sissoko, Zanetti e Nocerino garantiscono super copertura al centro, con Camoranesi pronto a inventare e Palladino a riprendersi la fascia sinistra (ruolo che ricoprirà per molte altre stagioni). Il problema è l’assenza di Molinaro: Chiellini a sinistra con Stendardo in mezzo? Oppure Chiellini al centro e Grygera/Salihamidzic a sinistra? Io preferirei la seconda. Con Zebina a destra, si intende. In ogni caso credo abbia capito che Grygera centrale proprio non può giocare. Forse è questo il suo unico errore.
Altro grande problema: diffidati, in vista di Napoli, peggio di Empoli e Inter. Non voglio nemmeno pensare a questa lista, speriamo si giochino intelligentemente le ammonizioni, così che contro i merdazzurri possano essere tutti disponibili.
La certezza è Trezeguet: ad quante giornate non gioca al 100% e quindi non segna? Da tante, troppe. Ergo oggi potrebbe rimettere la firma nel tabellone marcatori, così da riprendersi la leadership in classifica, laddove c’è un Borriello stupefacente e un Ibra che a furia di rigori… vabbè questa è un’altra storia.
Altra ipotesi: e se Ranieri, incacchiato com’è, riproponesse il tridente? Con Sissoko, Zanetti e Camoranesi al centrocampo usare i tre attaccanti è possibile. Così c’è pure il cambio in panca, ossia Palladinho. Ecco, forse c’è bisogno di tanta forza e il tridente è un’opportunità importante. L’ultima volta ci ha regalato una vittoria contro la Roma: servono quei giorni, servono quelle partite, in particolare ne servono altre 12. Io ci conto, io tifo Juve, la vera squadra più prestigiosa di Italia.
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Juventus-Fiorentina / Anteprima
Marzo 2, 2008Succede di tutto e di più. Capita di perdere a Reggio Calabria per 2-1in maniera dolosa (per mano evidentemente della banda degli onesti minimo moratti & co.). Capita di aver squalificati i tre pilastri assoluti della squadra, e cioè Chiellini, Zanetti (vergognosa squalifica) e Nedved (tutti vedono la tiratina di capelli, tranne una partita in cui è stato massacrato). Poi la letterea di una Juve che sta iniziando a dare fastidio: è lapalissiano che l’intertriste abbia truccato i precedenti due tornei-aziendali e i successivi tre, quindi nessuna lettera e agiamo di conseguenza, con più forza, senza cortesie. Rimpiango Lucianone, lo rimpiangono tutti.
Ed allora Cristiano Zanetti c’è, Trezeguet recupera e la sola presenza è fondamentale, c’è pure Iaquinta. Buffon ancora in campo, Stendardo se la gioca con Grygera, Sissoko con Nocerino al centro. Certo l’impiego di Palladino in quello che sarà il suo ruolo da qui fino al 2011, ossia il vice-Nedved. Camoranesi a destra e davanti Del Piero in tandem con Trezeguet e Iaquinta (uno per tempo, chiaramente). Ai viola che avevano ben 8 diffidati contro il Livorno non mancherà nessuno tranne gli infortunati Mutu e Semioli (e meno male che Della Valle si lamenta per scarsa protezione!?). Inamovibili Zebina e Molinaro.
Che partita sarà? Che Juve scenderà in campo? Nervosa e rigida come contro il Torino? O caricata a mille per poter mettere altri tre punti sulla Fiorentina e due sul Milan (che ancora continua a lamentarsi: troppi pochi favori, a seguire il ragionamento di Berlusconi e Galliani. Ad esempio ieri sera potevano benissimo assegnargli altri due rigori fasulli così vincevano la partita. Certo che questi arbitri non hanno nessun rispetto…). La chiave sarà probabilmente Sissoko (o Nocerino): a centrocampo dovranno faticare per due a rincorrere palloni. Il rientro di Zanetti è prezioso, per poter muovere meglio la palla. In avanti, due punti interrogativi grossi grossi: Trezeguet non si è praticamente allenato ed è debilitato dall’influenza, mentre Iaquinta soffre ancora del problema alla schiena. Credo Ranieri li alternerà un tempo per uno, per distribuire meglio le forze. Straordinari per Alex: sempre in campo, quasi sempre decisivo. E’ l’uomo che ha segnato fin qui più reti, è l’uomo più in forma e per la Juve è stato sempre l’uomo in più. Ci si affida alle sue idee per scardinare i viola, questo pomeriggio. Altra incognita: assente Chiellini “La Roccia” toccherà probabilmente a Grygera più che a Stendardo. Io preferirei il secondo, più nel suo ruolo, affidando la guida a Legrottaglie. Tutte le attenzioni sono rivolte su Palladinho: oggi deve gasarsi e timbrare un voto altissimo. Ha la possibilità di puntare, di accentrarsi così come Nedved. Dopo il rinnovo e la certezza di giocare anche la prossima partita, deve fare bene. Ne ha i mezzi, ha personalità, ha piedi incredibilmente dolci: deve sfondare. E speriamo pure trovi il gol che potrebbe dargli maggiore felicità e carica.
Per ultimo, c’è Farina, l’incognita più grande. Speriamo non rovini tutto e che non rompa i c******i.
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Juventus-Torino / Anteprima
Febbraio 26, 2008Inizio col dire che ho preferito non proferir parola su Reggina-Juventus, evitando così di finire in galera per eccessiva quantità di parolacce scritte su un blog. Tra l’altro, la maggior parte contro persone che Italiane dimostrano di esserlo fino in fondo (ogni riferimento a paolillo+moratti+branca+piagnisteo mancini E’ VOLUTO!).
E così si riparte, e ancora una volta mi rifiuto di guardare una classifica talmente bugiarda…
Si riparte da un derby accesissimo, si riparte dopo l’ennesima protesta della Juve per i trattamenti ricevuti ed è bene sottolineare PROTESTA e non ESPULSIONE-DAL-CALCIO-ITALIANO-DELLA-SOCIETA’-INTER(cettazione) – come più giusto sarebbe!
Si riparte con un match da brividi, perchè il nervosismo in casa Juve è lapalissiano e giustificatissimo, perchè il Torino ha capito di giocare già in vantaggio (psicologico, nei confronti di una Juve che a questo punto sa che quanto fa non è mai abbastanza per vincere, in seno alle decisioni di moratti), perchè rialzare ogni volta la testa è comunque difficile. Perchè, oltre tutto, partiamo ancora con un pò di handicap: su tutti le assenze di Zanetti (totalmente inventata) e di Trezeguet (maledetta influenza). E forse pure di Zebina che su quel binario di destra aveva fatto sfaville da due settimane a questa parte.
Si riparte però con un Buffon in porta, con la cerniera di difesa, con Iaquinta che finalmente ritorna. L’uomo in più della Juve è senza dubbio Vincenzone: troppo importante il suo fisico, il suo gioco, la sua velocità. Troppo importanti i gol che firmerà da qui fino a fine campionato. Farà coppia con Alex Del Piero, tentando di mettere fine ad una striscia positiva del Toro che porta in cuore bianconero un pò di timore. Si riparte, ancora, da uno stato d’animo piuttosto indecifrabile: i ragazzi sono davvero amareggiati e quindi sconfortati? Se sì, allora si rischia il tracollo. Se no, allora stasera ci sarà da divertirsi, indipendentemente dal risultato. Già perchè, come molti a volte dimenticano, quello che la Juve sta facendo quest’anno va al di là di posizioni in classifica, di punti e quanto altro. Ed è la base mentale e di uomini per il futuro, che sembra davvero importante.
Veniamo alla tattica. Il 4-4-2 è scontato, con l’assenza di Re Davide. A meno che… Ranieri non presenti una formazione spregiudicata con Palladino largo a destra, Alex a sinistra e Iaquinta centrale. Con dietro Camoranesi, Sissoko e Nedved a scambiarsi continuamente posizione. Questo schieramento mi incuriosisce e ingolosisce parecchio ma resterà un sogno. Più probabile anzi certo il classico quattro-quattro-due. Linea di difesa praticamente ovvia: Brazzo va a destra, gli altri tre sono inamovibili. A centrocampo potrebbe esserci una sorpresa ma gli uomini sono comunque quelli: Camoranesi, Sissoko, Nocerino, Nedved. La sorpresa riguarderebbe la posizione di Camoranesi, più libero di accentrarsi, di portare palla, insomma nel vivo del gioco. Con Nocerino più largo sulla destra, ottimo per aggredire la fascia del Toro, molto pericolosa e dinamica (ecco dove Camoranesi potrebbe andare in difficoltà).
Pericolo giallo: le bandierine-di-diffida le portano Chiellini e Legrottaglie, oltre Zebina. E in una gara simile e con un’atmosfera simile credo i primi due non potranno giocare la sfida contro la Fiorentina (giocherei un milione di euro alla SNAI). Già al secondo fallo so già che Rizzoli estrarrà il giallo.
Mi consola la prestazione di Sissoko: a proposito, ho visto il voto attribuitogli dalla Cazzetta-Rosa, cioè 4,5. Ora mi chiedo: è alto, di colore, è grosso, quindi o non hanno visto la partita a Reggio, oppure semplicemente… scrivono cazzate, come di consueto. Proprio a Sissoko è delegato il compito più sporco: rompere il gioco granata, aggredire un vecchietto (e forse rimpianto) come Corini e rilanciare l’azione. Sono curioso di vederlo in azione in coppia con Nocerino: 22 anni a testa, potrebbero giocare tanti anni assieme (aspettando il ritorno dell’uomo più atteso forse, ossia Claudione Marchisio).
Sia chiaro: non mi aspetto nulla di positivo sotto il profilo del risultato, solo una gran bella partita dal punto di vista della prestazione. E dalla Juve non sono mai stato tradito.
P.S.
Ho letto di Collina: vuole chiudere qui alla fine della stagione. Come mai? Altro incarico à là Guido Rossi? Cioè, vado, spezzo la Juve e mi ritiro (tra l’altro ha intascato per un anno così fallimentare ben 1 miliardo di vecchie lire, rendiamoci conto che mio padre si fa un culo grande grande dalla mattina alla sera per prendere poco più di mille euro al mese, cerchiamo almeno in tal senso di essere più equilibrati e giusti!).