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Giovinco entra, Giovinco risolve ma…

Aprile 6, 2008

Entra Giovinco e occupa la fascia sinistra. Poi si accentra, si porta dietro almeno due avversari, saltandoli costantemente. Ottimo scambio con Vannucchi, Giovinco lo mette davanti il portiere, gol e Empoli che vede la salvezza.

Il “ma” del titolo è riferito al fatto che la Formica Atomica è costretto alla panchina per 70 minuti e passa ma per quale motivo? Perchè torna Cagni e lo deposita in panca? E’ il valore aggiunto di questo Empoli, assieme a Vannucchi: perchè tenerlo fuori? Dall’ingresso di Giovinco il Torino è andato costantemente in difficoltà: non l’hanno mai visto nè preso. Almeno due numeri di alta scuola sulla sinistra. Ha dimostrato nei minuti finali una personalità mostruosa andando a calamitare ogni pallone, affrontando fisicamente gli avversari nel tentativo di addormentare la manovra. E ci è pure riuscito. Ho osservato una seconda cosa, molto triste: a Giovinco fischiano a favore soltanto la metà dei falli che riceve. Non significa nulla se è piccolino, se è magrolino: se riceve fallo, è fallo punto e basta.

Il prossimo anno lo vogliamo vedere a fianco di Alex e David. Juve: riportacelo a casa!

Movimenti di mercato

Marzo 26, 2008

Siamo alla fine di marzo, nulla è ancora deciso ma i nomi fioccano, sono tanti, alcuni verosimili, altri veritieri, altri ancora del tutto inventati o inaccostabili alla formazione bianconera. Tuttavia, alcune certezze sono lampanti, inutile dire il contrario, anzi sarebbe grossolano e dannoso per la società dire il contrario. Infatti, nessuno sta dicendo che “non servono acquisti”, ma è pur vero che sarebbe stupido fare dei nomi. Da Buffon a Del Piero, da Camoranesi a Chiellini, passando per Ranieri, Secco, Blanc e Cobolli Gigli: servono almeno due grandi acquisti, forse tre o quattro se si riuscisse a finire il campionato in una certa maniera (per esempio acciuffando il secondo posto, o arrivando ad 1 punto da questo traguardo, magari battendo pure il Milan e inanellando un paio di vittorie consecutive). Siamo a marzo – dicevo – ma alcune conclusioni sono state già tratte, molto ben delineate:

  1. Tiago e Almiron: mai più esperienze simili, hanno sfoderato l’inimmaginabile, sorprendendo pure me, soprattutto il primo, poco il secondo. Andranno via, si spera in Tottenham e Monaco, e si spera di recuperare il più possibile dai soldi spesi a luglio. Fuori due centrocampisti dunque, rimpiazzati entrambi da un Sissoko in veste di “manna dal cielo” e da un Nocerino sorprendente. Ma serve più qualità, molta qualità e un paio di rimpiazzi sulle fasce. E allora salta a mente il nome di Palladino: bisogna convertirlo definitivamente ad esterno d’attacco oppure bisogna prendere un nome forte per la fascia, visto e considerato che un vice-Nedved serve come il pane? Un nome su tutti: Diego Capel. Un rimpianto: Marchionni. Sulla destra, Marcuccio potrebbe fare sfracelli. Alcune buonissime prestazioni quest’anno, alcune meno buone, ma tanti troppi infortuni. E’ il cruccio: destra o sinistra per Marchionni va bene, è un ragazzo anche molto ben disposto ad aspettare il turno (detto in altro modo non accade il finimondo se si accomoda in panca). Vanno valutate le sue condizioni. Il centrocampo è comunque un settore da puntellare: Lampard è il sogno, il massimo cui possiamo aspirare, viste le condizioni e le prestazioni di Sissoko… mamma mia che coppia, con Marchisio e Zanetti e Nocerino ad attendere il proprio turno. Altri obiettivi: Flamini (a costo zero, sarebbe un altro colpo incredibile). Per il futuro: Marchisio e Cigarini (è un ragazzo che Ranieri conosce benissimo e sta dimostrando in Serie A ma soprattutto con l’Under 21 di essere già pronto per la cabina di regia di qualche grande squadra).
  2. Legrottaglie e Andrade, ossia chi ci sta salvando (letteralmente) e chi ha abbandonato la barca per un clamoroso flashback-della-sfortuna: Nick si è guadagnato un altro anno con la Juve, anche se con tutta probabilità da protagonista part-time; Andrade dovrà riprendersi, curarsi, e dimostrare (visto che in tre partite è ingiudicabile) di poter meritare una chance. Proprio stasera guarderò il match Brasile-Svezia e con attenzione scruterò le mosse di Olof, il gigante svedese che abbiamo acquistato a parametro zero, ossia Mellberg. Barba, sguardo da duro, piedi discreti, esperienza discreta. Ci tornerà utile, molto utile in coppia con Chiellini (e chi lo sposta dal centro Giorgione, uno che se non va agli Europei insieme a Del Piero mi costringerà a tifare Francia o Inghilterra ques’estate, senza rimorso alcuno). Ma anche in questo reparto servono nomi, rinforzi, freschi e di qualità. Obiettivo principale: esterno sinistro da affiancare a Molinaro. Cristian ha pienamente meritato l’essere titolare indiscusso, con tanta tanta corsa e margini di miglioramento. Con Ranieri ha già eseguito dei buoni passi in avanti, per esempio dal punto di vista della disciplina tattica (mantiene la posizione, spinge quando deve spingere, copre quando deve coprire) e dal punto di vista della fase difensiva (lo ricordate ad inizio torneo? adesso è praticamente quasi insuperabile, sì insomma lo si incoraggia con queste parole). Serve un ricambio: secondo la mia filosofia, dovremmo riportare alla casa madre De Ceglie che col Siena e anche con l’Under si sta dimostrando un giocatore di grande prospettiva. Oltre tutto riesce a coprire più ruoli, praticamente tutta la fascia, in difesa o a centrocampo non è un problema per Paolone. Insieme potranno non pestarsi i piedi più di tanto e crescere. Considerando pure che Molinaro potrebbe essere il titolare a metà settimana, e De Ceglie potrebbe far pratica in campionato, ottenendo la domenica più spazio. Quesito: e Criscito? Non merita un chance importante, adesso che con Chiellini e Mellberg il reparto appare più quadrato? Io la chance la darei volentieri, basta mettersi d’accordo con Mimmo sul “non puoi giocare novanta minuti ogni domenica, ma certamente avrai le tue opportunità” (tra squalifiche, Champions e campionato, Coppa Italia). Perchè no? Altri nomi in lista: a me non ne viene nessuno in mente, e chiaramente obiettivi importanti richiedono importanti esborsi. Consideriamo pure la crescita di Grygera, o forse il suo definitivo inserimento nella rosa e in Serie A: destra o sinistra non fa differenza, è importante avere uno come lui. Con la conferma di Zebina, il reparto richiede al massimo un grande nome, ma grande. Altrimenti può bastare così (tanto per vincere serve un altro anno di pausa, in tal senso, Buffon docet).
  3. Trezeguet, Del Piero, Iaquinta: questi sono i cannonieri Juve al momento. E che nomi: un vice-campione del mondo, primo cannoniere straniero della storia bianconera. Il più grande in assoluto della storia bianconera, e uno che è campione-del-mondo, un gran bel ragazzo (mai una parola fuori posto, sempre grande cuore e attaccamento alla maglia) e un autentico carrarmato per ogni evenienza. C’è pure Palladino da inserire nella lista degli attaccanti, ma qui il discorso si fa più complicato: come seconda punta è stato quasi mai impiegato (Juve-Reggina, Empoli-Juve). Ha segnato poco anche se ha offerto buone prestazioni sulla destra o sulla sinistra. Da questo punto di vista merita la riconferma: la sua duttilità tattica è impressionante, certo un pò di dubbi nascono sulla sua continuità. Ha steccato un paio di match, partendo dall’inizio però dobbiamo pure ammettere che non è facile: al primo anno di vera Juve e di vero calcio, con tre mostri sacri davanti a te in attacco, e due giganti come Nedved e Camoranesi, è difficile giocare con tranquillità. Ranieri però pare deciso: vice-Nedved per la prossima stagione, in un ruolo che ad Aladino pare comunque piacere, magari può essere riproposto il tridente e quindi Palladinho può giocare venti metri avanti al centrocampo. In ogni caso il quarto grande attaccante serve per almeno due motivi: c’è la Champions e bisogna far respirare i tre davanti; Alex non può portare la croce una domenica sì e pure l’altra. Quale idea? Alle spalle di Alex DEVE ESSERCI la Formica Atomica: diverte, è un assoluto gigante, ha personalità da vendere, ha piedi delicati e una sfacciataggine incredibile. Se cresciuto a dovere (e qui Del Piero e Ranieri entrano in scena) può davvero diventare l’erede perfetto del nostro capitano. Dobbiamo portarlo alla casa madre e inserirlo pian piano nella formazione. E’ troppo importante, una scommessa su cui puntare assolutamente, e forse se ne stanno rendendo conto pure in società. Giovinco a tutti i costi. E il quarto attaccante? I nomi sui giornali sono principalmente tre: Amauri, Elmander, Huntelaar. Il primo ha già una buona esperienza di Serie A, è molto forte, tecnicamente dotato, può fare la prima punta (vice-Trezeguet), la seconda punta (accanto a Trezeguet). In realtà sembra essere quello più completo in un ipotetico quartetto Del Piero-Trezeguet-Iaquinta-Amauri. Aggiungerebbe peso e brio alla Juve là davanti. C’è la Champions: potrebbe sicuramente farci comodo, ma costa tanto. Prova a ragionare con Maurizio-Pazzo-Zamparini. Elmander è il gemello di Ibra in nazionale, ma chi segue lo sport estero sa bene che ogni giorno si cerca il gemello di Pelè e Maradona e fin qui si è trovato poco in giro. Non ha nozioni di Juve e Serie A, poca esperienza in Champions e se volete anche poca esperienza internazionale. Why? Perchè acquistarlo, visto che comunque non ce lo danno gratis, tutt’altro. Se Amauri costa tanto e serve un corazziere, allora è bene andarci a prendere quello che era già nostro (se Trezeguet avesse abbandonato a Luglio), ossia Klaas Jan Huntelaar, detto The Hunter. Non ho mai nascosto il mio desiderio di vederlo con la maglia bianconera. Mi fa letteralmente impazzire. Brutto a vedersi (intendo il suo gioco), assomiglia a Trezeguet per il modo di segnare (qualunque, e dico qualunque, maniera), per la quantità di reti (in ogni competizione cui ha partecipato… ha vinto la classifica cannonieri, dalle giovanili, all’Olanda, con l’Ajax, con l’Under 21 agli europei, meritandosi di diritto il posto di titolare agli ordini di Van Basten). E’ la classica prima punta, sarebbe il vice David e comunque una pedina preziosissima visto che può entrare a partita in corso e risolverla. Gli bastano pochi palloni, proprio come David. Ah dimenticavo: lo ricordate in Champions? Certo che sì.
  4. Discorso affascinante, discorso a parte. Il 4-4-2 di Ranieri è il più classico che ci sia: due esterni che spingono, due centrali di centrocampo tosti, due fasce di geni, un Del Piero e un attaccante forte. Alludo chiaramente al possibile inserimento di Diego in questo modulo: potrebbe reggere il trequartista con Sissoko alle spalle, ma a questo punto si deve rinunciare a Lampard (ammesso che siamo in corsa per Frankie, ma buttiamola così). Se lo acquisti non puoi certo pensare di vederlo come vice Del Piero, sarebbe ironico nei confronti del talento (indiscutibile) e del pubblico che a quel punto vorrebbe vederli sempre in campo. Acquistare Diego, trequartista per eccellenza, sarebbe come tornare al primo Lippi (analogia che mi stuzzica tantissimo), quando vide arrivare dal Bordeaux un giocatore bizzarro di nome Zidane. Lo posizionò al centro con accanto un mastino (Davids o Conte o Tacchinardi, per intenderci). Quella Juve funzionò, eccome se funzionò. Ranieri dovrebbe riproporre quello schema, variando il suo attuale assetto tattico prediletto. Anche qui servono tanti soldi, e per questo la scelta va ponderata. Fantastichiamo ancora: Diego sarebbe perfetto, aggiungerebbe qualità al centrocampo, è un giocatore che serve le punte come nessun altro, può fare il playmaker, l’inventore. Salta l’uomo e in germania sta dimostrando un feeling particolare col gol (una montagna di reti, per il suo ruolo). Ma se arriva, Giovinco dove lo mettiamo? E’ chiaro che con Diego e Del Piero, Sebastian sarebbe ancora più chiuso. Due ipotesi: la Juve prende Diego e Giovinco si fa un altro annetto in provincia, a farsi ancor più le ossa per rientrare definitivamente come il nuovo Del Piero (a quel punto Alex avrà 34 anni, un bel peso); seconda ipotesi, Diego trequartista e Giovinco a giocare al posto ora di Camoranesi ora di Nedved (un pò come viene utilizzato ora con l’Empoli). Come detto, discorsi affascinanti.

In concreto, la Juve ha bisogno di tre uomini subito, cioè tre mosse da portare a termine prima del ritiro estivo: un centrocampista à là Lampard o Flamini e un esterno di centrocampo, un vice Camoranesi o Nedved. Serve poi un esterno sinistro di grande avvenire e di grande affidabilità (in questo senso pare che De Ceglie sia un pò meno favorito a tornare a Torino, ma di nomi seri non se ne vedono in giro). Quindi, c’è da guardarsi in giro e fare la lotta per un uomo là davanti (la trattativa per Amauri pare intavolata, ma le contropartite tecniche sono oltraggiose, si parla di una richiesta rosanero per Giovinco e Palladino, oltre che di Criscito). Mentre in difesa serve un colpo, un grande colpo. Tutto ruota attorno – credo – ai due nomi più grossi che la Juve intende acquistare. Da lì, scartando il budget, i nomi successivi verranno da soli. Certo è che sarebbe davvero un errore non puntare sui giovani, Marchisio e Giovinco su tutti. La Champions che incombe è una grande vetrina per i big, il campionato potrebbe essere una buona palestra per allevare il futuro. Si deve partire da lì: Buffon insegna, in due/tre anni si vincerà qualcosa, che male c’è ad aspettare un altro annetto, nel tentativo di far crescere nuove leve?

Empoli-Juventus 0-0

Marzo 20, 2008

Molto molto molto arrabbbbiato (sì, con quattro “b”!): partita molto molto molto bbbrutta (sì, con tre “b”!). Chiariamo subito una cosa: se non si vuole vincere basta dirlo, alla stampa, ai tifosi, e non succede nulla, tanto si è già visto abbastanza con minimo-moratti, guido-rossi e lo splendido berlusconi e il suo stellare milan. Basta dirlo perchè da Empoli si deve tornare con tre facili – ripeto FACILI – punti. Perchè si deve tornare convinti di un posto in Champions, viste le cadute rovinose di Fiorentina e Milan (appunto!). Perchè sabato c’è una sfida complicata contro chi ha comprato i diritti-del-torneo-aziendale (mi pare che molti continuano a chiamarlo scudetto, mi pare!). Questo zero-a-zero mi fa molto riflettere: per carità, si può pure pareggiare ma non in questo modo.

Punto primo: la principale colpa è dei ragazzi scesi in campo, tranne al più un Alex Del Piero da incorniciare. Camminavano, non hanno lottato, troppa sufficienza, troppo poco spirito Juve. Il turno di sabato è un falso pensiero: con i risultati maturati già nel primo tempo, la Juve doveva correre, segnare e segnare e portare a casa praticamente la qualificazione in Champions (perchè 7 punti sui viola e 11 sui rossoneri a 9 giornate dal termine… bèh è chiaro, no?). Invece dobbiamo ancora sudare e il calendario è molto difficile: c’è l’inter-cettazione, poi i rossoneri, quindi le peggiori squadre che lottano per non retrocedere (Parma e Catania), ancora la Samp alla 38°. E in mezzo una Lazio gasatissima che sembra aver ritrovato ossigeno e i suoi interpreti migliori (Rocchi, Pandev, Behrami, Ledesma e uno scatenatissimo Rolando Bianchi). E’ dura ragazzi.

Punto due: san-siro o non-san-siro, Mr. Ranieri sballa completamente di capoccia. In quel Castellani dove avevamo timbrato forse la peggior partita dell’anno, Claudione schiera una formazione sperimentale a centrocampo e paga carissime queste scelte. Poco azzeccate. Poco poco. Tiago non può giocare con Nocerino: si pestano i piedi e questo lo si è già visto in passato. Hanno lo stesso passo (parlo con la palla al piede) e insieme poca fisicità. In più il portoghese ce la sta mettendo tutta per farsi cacciare già ad Aprile: svogliato, non corre, sbaglia stop e passaggi, mai incisivo. Peccato perchè col Napoli si era meritato quasi un 7. Camoranesi torna decaparecido, almeno per un tempo. Bocciato. Come bocciato è Molinaro: se stava male non doveva giocare, peggio se stava bene (e qui Ranieri spreca un cambio già nel primo tempo). E bocciato è pure Iaquinta: dopo Napoli doveva giocare a mille per trascinare la Juve alla vittoria, invece gioca col freno a mano tirato. Solo Del Piero si salva, solo lui lotta, solo lui sa cosa vuol dire indossare la maglia della Juve ma è troppo solo. Perchè Palladino in panca? Perchè Trezeguet non schierato (visto che è l’arma in più della Juve sempre e comunque)? Perchè non l’inserimento di Momò al posto di Nocerino, per dare più libertà a Tiago? Perchè Nedved solo al minuto 82 (e sì che da lì la Juve ha iniziato a macinare le uniche azioni pericolose del match)? Ranieri, per la prima volta, nell’occhio del ciclone.

C’è un solo modo per giustificare questa brutta prestazione: vincere a San Siro, o pareggiare ma giocando benissimo (non bene). A quel punto potremmo dire che la Juve si era risparmiata. Ma se non arriva la vittoria… c’è molto da riflettere, proprio in chiave futura. Il prossimo anno ci saranno partite importanti da giocare: domenica, poi mercoledì, quindi di nuovo domenica. E la Juve non può permettersi di correre a corrente alternata. Signor Ranieri: ha la mia massima stima e fiducia, però a questo punto da qui fino a maggio servono risposte concrete, altrimenti – forse è la rabbia che passerà, ma una puntina di verità c’è e c’è sempre stata – un pensierino al Prof. Marcello Lippi, oltre che i tifosi, lo farà pure la società.

P.S.
A volte però queste partite e queste bruttissime figure servono, eccome se servono. Dopo la Coppa Italia si decise il futuro di Almiron. Dopo questa partita si è scritto definitivamente il futuro di Tiago (mancano 9 giornate, poco per convincere società e tifosi che può tornare utile). E si è pure capito che quel Marchisio (migliore in campo insieme ad Abate) è già da Juve (proprio al posto di Tiago). Nota positiva: entra Giovinco e fa venire due coccoloni alla retroguardia bianconera con due accelerazioni e una invenzione spaventosa. Anche la Formica Atomica la vogliamo a Torino a giugno, senza discussioni. Claudio e Sebastian: vi stiamo aspettando.